CORTEO STORICO
Ha riscosso un grande successo la partecipazione del Tataratà di Casteltermini al Corteo Storico
di Rometta (ME). Giunto alla sesta edizione, la rievocazione 2008, dopo quella di Federico III e
la Regina Bianca, riguarda l’evento storico realmente accaduto della conquista normanna della
piazzaforte araba di Ramtah (il nome arabo di Rometta).
3 agosto 2008
Un viaggio nella storia per valorizzare Rometta attraverso il suo ricco glorioso passato.
In un contesto scenico di riguardo hanno sfilato sbandieratori, dame, nobili, vessiliferi,
militi, giocolieri, duellanti e le rappresentanze dei Cortei Storici di Sicilia.
Instancabili i ragazzi del Tataratà che, dopo vari e suggestivi spettacoli per le
vie del centro storico, hanno concluso i festeggiamenti in Piazza Maggiore in onore
del Re Normanno con una esibizione coinvolgente e con una riuscitissima coreografia
con delle spade infuocate.
Un reportage video-fotografico realizzato per l’occasione dal videomaker Nicola Palmeri
sarà presto presente sul nostro sito.
Il Presidente del Gruppo del Tataratà, Dr. Fulvio Galione, ringrazia infinitamente
l’Assessore Piero Gazzara per l’ospitalità data.

NOTIZIE STORICHE
I Normanni in Sicilia
(anno domini 1061)
In vent’anni i Normanni sotto la guida dei fratelli d’Altavilla, Roberto e Ruggero,
si erano impadroniti delle vaste provincie bizantine dell’Italia meridionale peninsulare;
e quasi giunti allo stretto di Messina i due condottieri normanni iniziarono a guardare
alla Sicilia. Questa era governata dagli arabi che avevano diviso l’isola in tre zone,
rette ognuna da emiri in perenne lotta tra di loro. L’occasione si presentò, quando i
Normanni furono chiamati in aiuto dall’emiro di Siracusa e Catania, Ibn ath-Thumnah
impegnato in una sanguinosa guerra civile contro il suo collega, signore di Enna.
E nel febbraio del 1061 iniziò l’impresa dei fratelli d’Altavilla. Radunati cavalieri
e fanti, passarono lo stretto, occuparono subito Messina e da qui marciarono contro Rometta.
Questa era allora, come lo è oggi, una magnifica città-fortezza naturale. Fortunatamente il
suo governatore arabo non oppose resistenza, anzi, aprì le porte della città e giurò fedeltà..
Libris superstitionis legis suae coram positis giuramento fedelitate firmant….
(tratto da Malaterra Goffredo, Historia Sicula (sec. XI)
I NORMANNI A RAMETTA
Secondo gli storici, Ruggero D’Altavilla fondò a Rometta un Monastero basiliano di donne chiamato S.Salvatore.
Nel 1551 il Monastero fu posto sotto la regola benedettina e venne dedicato alla SS.Annunziata. Inoltre,
lo stesso condottiero avrebbe donato alla Chiesa locale una reliquia di S.Giorgio, custodita oggi in un
reliquario d’argento. Con i Normanni, Rometta divenne città demaniale e un Vicecomite amministrava la
giustizia in nome del Gran Conte Ruggero. In un documento del 1096 è ricordato certo Leo Catananchi,
Vicecomite di Rometta.
Abitata da gente di fede musulmana, all’arrivo dei Normanni, Rometta fu ripopolata da gente cristiana
mentre la popolazione araba fu costretta ad emigrare nelle campagne fuori dalle mura. I Normanni si
assicurarono così il controllo completo della piazzaforte romettese con gente fidata e pronta, all’occorrenza,
a sostenere con le armi la difesa dell’importante nodo militare che controllava il tratto di strada che conduceva
da Messina a Palermo. Con i Normanni arrivarono anche i monaci benedettini che edificarono la Chiesa Madre.