RADUNO NAZIONALE DELLA FITP
IN ONORE DI SAN PIO
Eccezionale successo della prima edizione del raduno Nazionale voluto dalla F.I.T.P.
(Federazione Nazionale Tradizioni Popolari) a San Giovanni Rotondo in onore
dell’amato San Pio. Circa 40 gruppi folkloristici, provenienti da ogni parte della
nostra penisola, hanno dato vita ad uno dei raduni più interessanti ed emozionanti
del folklore Italiano.
29, 30 e 31 novembre 2008
La città di San Pio è stata uno scenario perfetto per i colori, la musica,
le danze dei quasi 1500 giovani e meno giovani, che, in una magica atmosfera,
hanno condiviso i tre giorni dell’ultimo week-end di novembre.
Il gruppo del
Tataratà, con il suo particolare folklore, si è distinto fra i tanti gruppi
partecipanti riscuotendo un successo più ampio delle aspettative e ricevendo
vari inviti per future manifestazioni.
Già dal primo incontro, venerdì 28 all’Hotel Parco delle Rose, si è vista una piena
e cordiale collaborazione tra i presidenti dei gruppi partecipanti, dirigenti nazionali
e la stampa per la presentazione del programma, per chiarirne e confermarne lo svolgimento.
Il Presidente della Federazione Benito Ripoli è stato un ottimo regista e da ogni suo intervento
è emerso un carattere deciso, sempre contornato da spiccate accenti ironici sfociante in
un’atmosfera amichevole e cordiale caratterizzata da dialoghi vivaci e pacche sulle spalle.
La manifestazione è ufficialmente iniziata al Pala-Sport della vicina città di Manfredonia
ed è stata presentata da Benito Ripoli e dall’Assessore della FITP Gerardo Bonifati.
Le prime note son partite dall’Orchestra della Federazione, a seguire la più amata delle
canzoni da San Pio, l’emozionante “Mamma” di Beniamino Gigli, interpretata magistralmente
dal tenore Dario Sebastiani.
Successivamente si sono esibiti, per una manciata di minuti
ciascuno, a volte anche simpaticamente condivisa, i numerosi gruppi folkloristici nazionali
ai quali è stato impossibile concedere tutto il tempo che avrebbero meritato.

Il Tataratà, preceduto dai vivaci “Sbanieratori di Tufo”, pur nella limitatezza
temporale a cui, rispettosamente, non si è sottratto, ha sorpreso tutti i presenti
per professionalità e per l’indiscutibile grinta. L’intero Palazzetto dello Sport,
gremitissimo, ha gradito e applaudito l’energica performance del folklore Castelterminese.
Nella serata è stata presentata anche un’anteprima del Musical “Bernadette” di
Graziano Galatone in coppia con la cantante di “Amici della De Filippi” Cassandra De Rosa.
Il Musical sarà in scena dal prossimo 22 dicembre al “Teatro Sistina” di Roma.
La serata ha trovato la sua conclusione con una “pizzica” ballata da professionisti e pubblico,
fra tutti una nota di merito al Segretario Generale della FITP Franco Megna che è stato
allegramente coinvolto.
Il giorno successivo, sabato 29, tutti i gruppi hanno avuto l’occasione per una solenne
visita alle Spoglie di San Pio. Un intenso momento di preghiera davanti al corpo del Santo
che dal 24 aprile scorso è esposto, non senza polemiche, alla venerazione dei fedeli.
Di certo il giorno più
importante dei tre trascorsi a San Giovanni Rotondo che, nella mattinata, è proseguito
con la visita del Museo nel quale sono esposti oggetti appartenuti e donati a San Pio,
una raccolta delle lettere inviate quando il Santo era in vita (lettere raccolte in un solo anno)
ed oggetti sacri tra i quali alcuni utilizzati durante la celebrazione dell’ultima Messa del
22 settembre 1968.

Perfettamente conservata, con tutti gli effetti personali, la cella numero uno,
all’interno della quale, sedendo sulla poltrona di destra, spirò nel cuore della notte
del 23 settembre di quaranta anni fa. Lungo il percorso anche la possibilità di sostare
davanti al Crocifisso dove Padre Pio, la mattina del 20 settembre 1918, ricevette il dono
delle sacre stimmate.
Nel pomeriggio, dopo il convegno “La meditazione dei Santi tra fede e religiosità popolare”,
è partita dal centro storico della città, la suggestiva fiaccolata con il gruppo del Tataratà
davanti all’enorme bandiera della Federazione, sostenuta da un elemento di ogni gruppo
partecipante.
Tra le fila della lunga fiaccolata notabile è stata la presenza di
autorità civili e militari accompagnate, anche, dalle associazioni della città e dei volontari.
La giornata si è conclusa con la Festa “FokloreAmo” nella Sala Smeraldo del Parco delle Rose dove,
dopo gli interventi del Presidente Benito Ripoli, affiancato dal Vice Presidente Vicario
Lillo Alessandro, dal Segretario Generale Franco Megna, dal Tesoriere Nino Indamo e dai
vari Assessori tra i quali Gerardo Bonifati e Fabio Filppi, c’è stato il classico taglio
della torta della FITP che, per le sue dimensioni, era ben lungi dal passare inosservata.
La serata è proseguita con una gran bella festa con ogni genere di ballo.

(Alcuni dei momenti di festa nella Sala Smeraldo del Parco delle Rose,
in quest'ultima foto alcuni dei ragazzi del Tataratà con le amiche del
folklore Sardo insieme al Presidente delle FITP Benito Ripoli)
L’ultimo giorno, domenica 30, la celebrazione della Santa Messa nella
nuova e moderna Chiesa di San Pio officiata da Mons. Antonio Santucci.
All’offertorio i doni di ogni gruppo folkloristico; a rappresentare il
Tataratà Gianluca Giuliano e Luigi Cordaro. A Messa conclusa una breve
sfilata per raggiungere la vicina scalinata della Via Crucis presso la
quale si sono radunate le formazioni folkloristiche per i saluti di rito
e le suggestive foto di gruppo.
E’ più che probabile che il successo della Manifestazione porterà
ad organizzare future nuove edizioni. Eventi da non perdere, colmi
del piacere di incontrare nuovamente quanti alacremente si dedicano,
anima e corpo, a mantenere e far crescere la cultura e l’entusiasmo
peculiari del Folklore Italiano.
L’intero gruppo del Tataratà saluta i tanti amici di San Giovanni Rotondo,
il Presidente Benito Ripoli, il Vice Vicario Lillo Alessandro, il personale
dell’hotel Mir e quello del Parco delle Rose, gli operatori della Visionaria Video,
i responsabili dell’ufficio stampa, i tanti colleghi del folkore e, soprattutto,
il numeroso pubblico che ci ha accompagnato con i suoi caldi applausi in queste
tre freddamente autunnali giornate di novembre.