SCICLI

 

La Madonna delle Milizie
FESTA DELLA MADONNA DELLE MILIZIE


          La ricorrenza della Battaglia delle Milizie o della "Madonna a Cavallo" è una delle più sentite dagli sciclitani. La festa rappresenta la vittoria dei Normanni sui Saraceni che si fa risalire all'anno 1091 per opera di Ruggero d'Altavilla.

                                                                  31 maggio 2008

Il Tataratà è stato ospite d'eccezione a Scicli in occasione della Festa delle Milizie, nota in tutto il mondo per essere l’unica manifestazione in cui si commemora la discesa della Vergine a cavallo, che, armata di spada, salvò gli sciclitani dalle incursioni saracene. Lo spettacolo del Tataratà, accompagnato anche da quello degli Sbandieratori Santa Croce della nostra stessa Associazione, si è inserito magnificamente nel contesto della "festa delle milizie" che ricorda la vittoria dei soldati cristiani guidati dal futuro re normanno Ruggero contro i saraceni, cioè gli arabi guidati dall'emiro BelKar, guerra avvenuta per la conquista della città (1091).


Esibizione del gruppo del Tataratà I tamburi Luigi ed Angelo












Esibizione degli Sbandieratori Santa Croce Questa la storia.
La leggenda narra che la vittoria dei cristiani avvenne grazie all'apparizione della Madonna guerriera a cavallo, evento che determinò la decisione di Ruggero di far costruire una chiesa in onore della Madonna delle Milizie. L'evento è ricordato dagli sciclitani con la preparazione di due gruppi che simboleggioano i cristiani e i saraceni pronti a darsi battaglia, da una fiera, da corse di cavalli, l'arrivo dei numerosi fedeli dalle città vicine, ma anche da elementi sacri come la processione della statua della Madonna, il pellegrinaggio fino alla vicina Donnalucata dove, pare, apparve la Madonna in aiuto dei normanni.

Il Tataratà a Scicli il 31 maggio 2008 Due parole in più sono da decicare a Scicli, definita dallo scrittore siciliano Elio Vittorini "la più bella città del Mondo" scrivendo che non sono molti i luoghi capaci di trasmettere la stessa atmosfera di quiete, eleganza, equilibrio urbanistico ed architettonico. Scicli giace in una conca, circondata da due colline rocciose, aperta da un lato verso il mare, dall'altro verso l'interno della sicilia. Assieme ai reperti siculi, greci e romani Scicli possiede testimonianze tardomedievali e rinascimentali, barocche e rococò, neo classiche e novecentesche in una continuità ancoras leggibile. Ricca di chiese e palazzi, di pitture e sculture di alta qualità artistica, essa conobbe il suo periodo di maggiore progettualità nei due secoli successivi al terribile terremoto del 1693 che distrusse il Val di Noto. Oggi si rimane incantati dinanzi al taglio scenografico delle strade. all'originalità delle architetture e alla fantasia dei decori monumentali nel contesto di un affascinante percorso paesaggistico.


info: www.comune.scicli.rg.it